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Genova: Imposta Soggiorno 2026 a 5€ per B&B e Case Vacanza

Dal 2026 dormire in un B&B o casa vacanza a Genova costerà 5€ di imposta di soggiorno a notte: lo stesso importo di un hotel cinque stelle lusso. Un aumento del 233% in soli tre anni che colpisce i piccoli host e le famiglie in viaggio.

SSergio Battelli13 giugno 2026·42 viste
Genova: Imposta Soggiorno 2026 a 5€ per B&B e Case Vacanza

C'è una notizia che dovrebbe far ridere, se non facesse arrabbiare: a Genova, dal prossimo 1 Luglio, dormire in un bed & breakfast, una locazione turistica o un affittacamere gestito da una famiglia costerà, in termini di imposta di soggiorno, esattamente quanto dormire in un albergo a cinque stelle lusso.

Cinque euro a notte, a persona.

La camera con vista carruggio e la suite presidenziale, fiscalmente parlando, sono diventate la stessa cosa.

Come funziona l'aumento dell'imposta di soggiorno a Genova

Il Comune di Genova ha deciso di portare la tassa di soggiorno per le strutture extra alberghiere da 3 a 5 euro. Parliamo di:

  • Case per ferie

  • Affittacamere

  • Bed & breakfast

  • Case e appartamenti per vacanze (locazioni turistiche)

Tradotto dall'amministrativese: parliamo del piccolo proprietario.

Quello con un appartamento, due camere, una passione e una partita di tasse già abbondante tra cedolare secca, IMU, costi per il CIN e commissioni delle OTA.

Sono esclusi, udite udite, hotel e alberghi, per i quali la tassa continua a variare in base alla tipologia e al numero di stelle.

Il paradosso della tariffa unica a 5€

Il sistema delle stelle, per gli alberghi, una sua logica ce l'ha:

  • 2€ in un albergo a una stella

  • 2,50€ in uno a due stelle

  • 3€ in un tre stelle

  • 4€ in un quattro stelle

  • 5€ solo nei cinque stelle o cinque stelle lux

Una progressività. Una tassa che prova a essere proporzionale al valore del servizio.

Per l'extra alberghiero? Tariffa unica: 5 euro.

La camera dell'affittacamere in Val Bisagno e l'appartamento vista mare a Boccadasse, il B&B da 45 euro a notte e quello da 150: tutti uguali, tutti al massimo della scala.

Tutti, fiscalmente, equiparati al cinque stelle lusso.

L'unica categoria d'Italia in cui l'aliquota non guarda né il prezzo, né la qualità, né il servizio: guarda solo chi sei. E se sei un piccolo host con partita IVA o in regime forfettario, paghi come il Grand Hotel da 1000€ a notte.

La progressione dell'imposta: +233% in tre anni

Vale la pena ricostruire la cronologia, perché è istruttiva:

  • Fino al 2023: l'extra alberghiero genovese pagava 1,50€ a notte

  • Estate 2023: raddoppio da 1,50€ a 3€, con delibera in piena stagione

  • 2026: salto a 5€

In tre anni, l'imposta per un B&B, locazione turistica, affittica camere genovese è più che triplicata: +233%.

Trovatemi un'altra voce di costo, in qualsiasi settore, che sia cresciuta del 233% in tre anni con il plauso istituzionale.

Aumento imposta di soggiorno Genova B&B e case vacanza

Il gettito atteso: 1,4 milioni di euro

Il gettito atteso dall'aumento, per il semestre luglio-dicembre 2026, è di circa 1 milione e 400 mila euro.

Una cifra che il Comune ha già messo a bilancio con la serenità di chi sa che a pagare non saranno i propri elettori, ma i turisti. E nemmeno tutti i turisti: solo quelli che scelgono l'extra alberghiero.

Chi paga davvero l'imposta di soggiorno?

Perché questo è il secondo punto, quello che si tende a dimenticare.

L'imposta di soggiorno non la paga il proprietario: la paga l'ospite.

Il proprietario:

  • La riscuote

  • La rendiconta

  • La versa

  • Compila le dichiarazioni trimestrali

  • Gestisce gli alloggiati web

  • Fa da esattore gratuito per il Comune

Ma il costo finale ricade su chi viaggia.

E chi sceglie un appartamento per vacanze invece di un albergo, molto spesso, non lo fa per vezzo: lo fa perché è una famiglia con due bambini che ha bisogno di una cucina. Perché con 100 euro a notte un albergo decente non lo trova per 4 persone.

È la fascia di domanda più sensibile al prezzo. Ed è esattamente quella su cui si è deciso di calare la mano più pesante.

I conti che nessuno vi fa vedere

Facciamo due conti, che agli aggettivi preferiamo i numeri.

Famiglia di quattro persone (con minorenni sopra i 14 anni), una settimana in un appartamento per vacanze a Genova:

4 persone × 7 notti × 5€ = 140€ di sola imposta di soggiorno

La stessa famiglia, nello stesso periodo:

  • In un albergo a tre stelle: 84€

  • In un quattro stelle: 112€

Risultato: a Genova, dal punto di vista fiscale, conviene il quattro stelle rispetto alla casa vacanze.

Non è un paradosso: è il progetto.

In cambio di cosa? Degrado nei vicoli e nel Centro Storico che ogni giorno peggiora e ancora giornali che si permettono di scrivere che "il centro storico si svuota per colpa dei turisti". Che vergogna

La fregatura era nel pacchetto

Qualche giorno fa avevamo detto, e lo confermiamo, che l'imposta di soggiorno, in sé, non è il demonio.

Se serve a finanziare il decoro urbano, la pulizia, i servizi per chi visita la città, ha un senso: il turista contribuisce alla città che lo ospita, anzi rivendicavamo la trasparenza da parte dei Comuni per raccontare quel che si finanzia con il turismo, non solo "il mugugno"

Ecco, il credito è durato poco.

Perché il problema non è mai stato lo strumento: è l'uso che se ne fa. E l'uso, qui, è chirurgico.

Chi è stato colpito (e chi no)

Non si è aumentata l'imposta per tutti, proporzionalmente.

Si è preso un solo segmento:

  • Quello dei piccoli proprietari e un segmento di viaggiatori con meno possibilità di spesa.

E lo si è portato direttamente al livello massimo della scala, quello riservato, per gli Hotel 5 stelle e 5 stelle lusso

Il messaggio politico è limpido, anche se nessuno lo dirà mai in conferenza stampa: l'extra alberghiero va scoraggiato e nel frattempo, spolpati i suoi ospiti.

Prima il raddoppio, poi il salto a 5 euro, e ogni volta la motivazione è la stessa: "le altre città fanno così", "Genova era rimasta indietro".

Indietro rispetto a cosa, esattamente? Alla gara nazionale a chi spreme di più il turista che non dorme in hotel?

Una domanda, per chiudere

Resta una curiosità, che giriamo volentieri al Consiglio Comunale che dovrà votare la delibera:

Con quale criterio tecnico si stabilisce che un affittacamere vale, ai fini dell'imposta, quanto un cinque stelle lux?

Qual è il parametro?

  • La metratura?

  • Il servizio?

  • Il prezzo medio a notte?

  • La categoria catastale?

  • Il numero di recensioni su Booking o Airbnb?

O semplicemente la categoria del proprietario: piccolo, quindi tassabile senza conseguenze?

Perché se il criterio esiste, ci piacerebbe leggerlo. E se non esiste, come sospettiamo, allora questa non è una politica fiscale: è una dichiarazione di intenti.

E i piccoli host, e i turisti che li scelgono, farebbero bene a prenderne nota.

// in breve

A Genova l'imposta di soggiorno per B&B e case vacanza passa a 5€/notte dal 2026, equiparando fiscalmente affittacamere e appartamenti turistici agli hotel 5 stelle lusso. Per i piccoli host significa +233% in tre anni (da 1,50€ nel 2023 a 5€ nel 2026).

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